
Ciao avventore,
chissà come sei finito su questa pagina. Forse seguendo una parola chiave su un motore di ricerca, forse fuggendo dai social, o magari semplicemente cercando qualcosa di umano: un disegno, o una manciata di parole. Non mi definisco uno scrittore, ma con il disegno ci lavoro da molti anni: se ti va, dopo aver letto, fai pure una sbirciatina al sito.
Oggi voglio parlarti d’Amore. E di Amori silenziosi.
Prima, però, devo dirti che sono un “Insegnante di Immaginazione” (sul sito puoi trovare i dettagli del corso). Studiando questo argomento immenso, mi sono imbattuto spesso nel tema delicato dell’Immaginazione Creatrice: l’idea che il pensiero possa, in qualche modo, plasmare la realtà.
È un concetto che mi affascina. Credo fermamente in una sorta di “profezia che si autoavvera”: se vado a un colloquio convinto che andrà male, con ogni probabilità accadrà, lasciandomi a ripetermi: “Vedi? Lo sapevo”.
Ma cosa succederebbe se questo pensiero diventasse globale? Se iniziassimo tutti a essere pessimisti? Quale ruolo avremmo noi artisti? Possiamo influenzare la visione del mondo?
Immaginiamo: se le piattaforme come Netflix proponessero solo scenari distopici e le persone si abituassero a immaginare solo la fine, che mondo vivremmo? Probabilmente, un mondo distopico.
Per questo motivo, dopo tanti ritratti di volti solitari, ho deciso di cambiare rotta. Ho deciso di parlare d’Amore per oppormi artisticamente al pensiero negativo. Voglio mostrare un mondo più roseo, fatto di rossori improvvisi sulle guance e piccoli gesti di dolcezza.
Voglio raccontare Amori silenziosi: non sofferenti, non urlati. Solo amori delicati.
Ecco una delle illustrazioni nate da questo pensiero.
Cosa ne pensi? Se ti va di condividere la tua visione, lascia pure un commento qui sotto!







