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Nude • Firenze

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NUDE di Diego Gabriele – a cura di F_AIR – GANZO Collective

Opening 30 ottobre 2013 ore 18.00
dal 30 ottobre al 25 novembre 2013
Ganzo, via dei macci 85/r
50122 Firenze
055241076
info@ganzoflorence.it
www.ganzoflorence.it

Mercoledì 30 ottobre 2013, in occasione di Ganzo AperiArt, F_AIR – Ganzo Collective presenta Nude, Le piccole creature di Diego Gabriele.

“Piccole donne come piccoli poemi di un’immagine indifesa, i lavori di Diego Gabriele riflettono sulla femminilità di un corpo intimamente svelato che si muove delicatamente tra i sentieri di una giustificata sopravvivenza. Non è una pin-up romantica, Gabriele non ostenta il corpo della donna per una soddisfazione fagocitante ed invasiva che costantemente cerca di offrire ogni nudità ad uno sguardo voyeristico o sempre più spesso consumistico.
La sua nudità, le sue “femminilità”, a noi raccontate, sembrano essere immuni da ogni tipo di imbrigliamento sociale. Questi timidi incarnati dallo sguardo urgente diventano i soggetti di una riflessione sociale; sono donne dipinte “nude” che non rinunciano al controllo del proprio corpo e alla loro intimità femminile mai fragile.
In un certo senso Diego Gabriele suggerisce un contatto, un corpo a corpo per ridurre le distanze tra l’epidermide della vicinanza alla superficie pittorica e la sua più profonda intimità. Ed è per questo che l’artista ricerca, ormai da tempo, di svelare la propria sensibilità attraverso un supporto povero come il cartone. I colori distesi velatamente, il bianco di alcune campiture gessate, lasciano trasparire il vigore di una materia che sottende a rappresentarsi come se fosse un incarnato pronto a disfare l’emergenza quasi onirica delle sue donne.
La precarietà del medium si pone come possibilità drammatica, come materia priva di aura, in cui si svolgere un’impressione temporale bloccata in una verosimiglianza di immagini.
Il tempo delle sue donne vive nei loro stessi incarnati sottili come un soffio d’aria, impalpabili come la loro delicatezza, eppure così invisibilmente presenti in una materia povera e così poco ingombrante che diventa lo spazio essenziale del mondo circostante.
Le piccole creature di Diego Gabriele, ieratiche figure malinconiche dal colorito manga, si offrono consapevolmente ad essere ritratte con pennellate essenziali che richiamano una decisa volontà di accuratezza. Le loro sono tragiche vite mascherate da un corpo di una adolescente fanciulla. Ti saziano con i loro sguardi di innocenza, ti contagiano nella loro attesa, ti portano ad assaporare l’essenza del loro timore.”  Antonio Locafaro

 

Wednesday 30 October 2013, in occasion of Ganzo AperiArt, F_AIR – Ganzo Collective presents Nude, the little creatures painted by Diego Gabriele.

“Like little women in a poem of a vulnerable image, Diego Gabriele’s work reflects upon the femininity of a body unveiled in all her intimacy, trying to move gently between the paths of a legitimate survival. She is not a romantic Pin-up and Gabriele does not show off the woman’s body just to absorb an invasive pleasure, offering simple nudity to a voyeuristic and consumerist gaze.

Gabriele’s nudity idea, his “femininities” told us, seems to be exempt from any social control. The shy bodies with their compelling gazes become the subject for a social consideration. The women are painted “Nude,” though they do not give up the control of their bodies or their feminine, never frail, intimacy.

Diego Gabriele attempts to propose a connection, a complete connection to reduce the gap between the epidermis of the paint layer and the deeper intimacy of the woman. For some time now, the artist’s experimentation has changed to show his sensibility, using cardboard as his main medium. The veiled, gently painted colors, and the white of the gesso base are intended to reveal the energy of a matter which thinly represents itself as an exterior, ready to undo the quite, dreamlike image of his women.

The uncertainty of the medium appears to be a dramatic possibility, a sort of material without aura, causing one’s sensations to become temporarily blocked, feeling like a plausible image. The time of these women lives in their own pale flesh, comparable to a breath of wind, intangible like their frailty, but so imperceptible and present in a poor matter that it becomes the essential space of the surrounding environment.

Those little creatures painted by Diego Gabriele, hieratic (solemn) and melancholy manga figures, are consciously painted with basic brush strokes, exerting a strong will of care and attention. They are tragic lives veiled in maiden bodies. Their innocent gazes fill your gaze; their stillness infects your stillness, causing you to feel the essence of their fear.” Antonio Locafaro

 

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    • diegogabriele
    • 12 Giugno 2014
    Rispondi

    !!!

    • Francesco
    • 14 Novembre 2013
    Rispondi

    BELLISSIMEEEEEEE!!!