Storie brevi di mostri e conoscenti 001 Diego Gabriele

Storie brevi di Mostri e Conoscenti – Capitolo 001

Quella volta che ho parlato con la morte e con un tizio mascherato.
Stavo tornando a casa, saranno state circa le 18.00 di sera, era inverno e le giornate erano corte, quasi cortissime e quindi faceva buio presto, come del resto accade d’inverno. In pochi si stupiscono per questo è normale che d’inverno sia buio, del resto in Islanda ci sono interi mesi di buio, perché mai le persone dovrebbero stupirsi per i nostri inverni bui in confronto a quelli islandesi.

Erano le sei. Con me avevo due pesanti sacchi della spesa. Ero concentrato sui due sacchi della spesa. Ad un tratto percepisco due figure. Una di queste mi chiede permesso, ero sovrappensiero, alzo la testa e senza pensare dico, uh scusi passi pure. In quell’attimo mi rendo conto che uno scheletro tutto denti mi aveva parlato, subito dietro di lei una figura che indossava una maschera fa un cenno con la testa come per ringraziare.

La Morte si ferma mi guarda, le cavità dei suoi occhi erano nerissime e profonde. Ci conosciamo, mi chiede. La osservo bene e rispondo che non mi sembra. L’uomo mascherato mi squadra e poi guarda la Morte e non pronuncia parola. La Morte mi guarda come se strizzasse gli occhi che non aveva. Saint-Jean-Cap-Ferrat sono convinto di averla incontrato alla Plage Paloma, non mi sbaglio mai su queste cose vero Tizio Mascherato? Il Tizio Mascherato annui e fece un sorriso che non vide nessuno.

Io non ero mai stato a Plage Paloma e non so dove sia Saint-Jean-Cap-Ferrat, ma non me la sentivo di contraddire la Morte. Uh si certamente uno o due anni fa credo, ci trovammo a bere in quel localino carino di cui non ricordo il nome ero con un paio di amici e alcune amiche.

La Morte annui soddisfatta. Vedi che non mi sbagliavo? Rivolgendosi all’amico mascherato.

Poi mi salutarono e si allontanarono.

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